2006 - Musikbox - Recensione Synkretiko
Claudio Fucci era noto come il ilcantautore della Trident, ovvero l'unico solista della gloriosa
scuderia di Maurizio Salvadori e Angelo Carrara.
Con la storica etichetta realizzò un solo album, alcune importanti partecipazioni a Re Nudo e un tour di spalla ai Pooh. Poi Fucci ha lasciato il mondo musicale per dedicarsi a un'altra attività.
Dopo tanti anni, quasi per caso, ha scoperto di recente che il suo vinile era diventato un oggetto di culto, non solo per i collezionisti più accaniti. E allora perché non bissare quella lontana e rara esperienza, con nuove canzoni, realizzando Synkretiko? Ha richiamato gli amici di un tempo, quelli del cosiddetto giro milanese.
A partire da Eugenio Finardi, il produttore del disco originale, che divide le parti vocali in Il silenzio e il tuono, e Marco Ferradini nella delicata Come un poeta. Musicisti dal calibro di Attilio Zanchi, Walter Calloni e Dario Piana hanno prestato i loro servigi come vecchi amici. Viene ripresa anche Voglia di libertà, che apriva le celebri kermesse del Parco Lambro di Milano. Un disco sincero e senza nostalgia, con un pugno di buone canzoni. Come scrive Fucci nelle note del booklet: «Cercavamo di cambiare il mondo e non so quanto ci siamo riusciti, ma sicuramente abbiamo cambiato noi stessi e il modo di fare musica».
Paolo Ansali